I Temi
INDUSTRIALIZZAZIONE ECO-COMPATIBILE
Tutte le aziende sono coinvolte. La gestione dell'impatto ecologico non viene più vista come imposizione di normative che di fatto blindano l'operatività aziendale e riducono la redditività a fronte di ingenti costi strutturali per far fronte ad essa.
Parliamo oggi di soluzioni flessibili, identificabili ed applicabili facilmente in azienda. Internazionalmente esiste un grande interesse affinché ciò si verifichi, quindi, anche gli investimenti che le aziende si troveranno ad affrontare per adeguare il proprio cammino di eco-sostenibilità, saranno sempre più benevolmente accolti e facilitati da interventi finanziari statali o comunitari.
SICUREZZA SUL LAVORO
Il prezzo che i lavoratori di tutto il mondo pagano per la mancanza di mezzi, strumenti e regole che li proteggano durante lo svolgimento del proprio operato è carissimo. Sull'argomento, ogni nazione cerca di normare a modo proprio e secondo criteri diversi ma sempre con l'intento di ridurre drasticamente gli incidenti sul lavoro.
Un imprenditore deve attenersi scrupolosamente alle normative, non solo perché imposte ma perché così è dettato da un codice etico e morale, non scritto, ma che deve far parte del DNA di ogni imprenditore che voglia ritenersi tale. Tra l'altro, essendo l'imprenditore personalmente responsabile dell'incolumità dei propri dipendenti, è esposto a sanzioni penali rigidissime.
Pertanto, non è più sufficiente avere in azienda il manualetto attenente la normativa per alleviare le sanzioni, ma va dimostrato e certificato il proprio impegno e l'impegno fattivo di tutta la struttura organizzativa volto alla protezione del personale durante lo svolgimento delle attività lavorative in azienda.
QUALITA' E QUANTITA' DEL CIBO
Il tema coinvolge tutti gli operatori della filiera alimentare. Recenti studi hanno dimostrato che a causa dell'incremento demografico, soprattutto delle popolazioni dell'estremo oriente, e dell'esodo di milioni di persone dalle campagne verso le città industriali con la conseguenza di minor mano d'opera nell'industria agraria, andremo incontro ad un serio rischio di carestia di proporzioni mondiali.
Inoltre, il fattore inquinamento condiziona la qualità del cibo. Basti pensare ai casi successi al latte in Cina, alla carne di maiale in Irlanda inquinata dalla diossina, ma anche ai devastanti casi di mucca pazza o di febbre avicola, per non parlare poi dell'annosa questione degli OGM.
In Italia sono state messe a punto regolamentazioni ferree, almeno per limitare i danni di contaminazione batteriologica durante il processo produttivo e la somministrazione degli alimenti (HACCP), tuttavia è solo una piccola presa di posizione, o imposizione, dello Stato per affrontare la punta dell'iceberg del problema. L'imprenditore che vuole dare delle risposte deve fare di più. Deve poter dimostrare ai suoi dipendenti, fornitori, clienti, che la sua responsabilità è totale.
Deve lavorare concentrando i suoi sforzi affinché le regole vengano certificate e adottate seriamente all'interno della propria azienda, spendendo energie e risorse nella ricerca e sviluppo, proponendo nuove ed innovative soluzioni. Il mondo ha bisogno di tutto ciò, e l'imprenditore avveduto sarà premiato. I suoi contatti commerciali aumenteranno aumentando di conseguenza la stima nei suoi confronti.
Si apriranno nuove frontiere e le istituzioni saranno felici di finanziare le sue idee, a fronte di business plans dettagliati e completi.
